“Franca Rame ripercorre l’esperienza amara fatta in Parlamento tra il 2006 e il 2008, 19 mesi trascorsi in Senato e raccontati attraverso storie, aneddoti, personaggi con la sensibilità teatrale e comica di chi, come Franca, è sempre stata sulla scena. Fino all’ultimo. Senza mai abbandonare lo spirito originario dell’impegno civile e politico che l’ha portata, dopo tante battaglie, a dare le dimissioni da senatrice. Una testimonianza unica perché ci fa vedere nei suoi aspetti più grotteschi la distanza che separa chi crede nella politica come servizio e chi invece la politica la fa solo per mestiere” (Dario Fo)

Dal libro autobiografico scritto da Franca Rame e pubblicato pochi mesi dopo la sua morte, Dario Fo ha tratto un copione teatrale nel quale ha inserito anche pezzi dei suoi monologhi più famosi intrecciando storie antiche con quelle di oggi. Lo spettacolo fu portato in scena dallo stesso Fo con alcuni attori della Compagnia per la prima volta nel 2013 in poche città italiane come anteprima. Il suo valore sta non soltanto nella rievocazione di un’esperienza vissuta con straordinaria consapevolezza, ma anche nell’ attualità di una descrizione che svela i meccanismi del potere nella loro danza folle.

E’ questa “danza” che vedremo in questo spettacolo, resa dalle capacità di fabulazione dei due attori che si muovono sulla scena alternando ironia e disincanto, per restituire allo spettatore i momenti e le atmosfere di quel luogo che Franca Rame definiva “il frigorifero dei sentimenti”.

 

Scheda tecnica
Luci: piazzato bianco e due spie-palco
Schermo per proiezione immagini
Due radiomicrofoni
Musiche registrate

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