(ANSA) -Washington, 27 Febbraio 2016
WASHINGTON APPLAUDE MARIO PIROVANO: ‘MAGIA’  SU TESTO DI DARIO FO. In ambasciata Italia ‘Johan Padan a descoverta de le Americhe’
La ‘magia’ di Mario Pirovano, in scena per la prima volta a Washington, all’ambasciata d’Italia: tra guizzi e piroette, accompagnati dal gergo dei marinai del ‘500 e dall’antica arte del cantastorie medievale, Pirovano ha dato vita per due ore e più al ‘Johan Padan a la descoverta de le Americhe’, di Dario Fo. La ‘anti-storia’ della scoperta del Nuovo Mondo, vissuta da un ‘nullagonista’ senza spazio e nome nelle cronache dell’epoca, e’ stata accolta da applausi e risate di un pubblico attentissimo a non perdersi un attimo dell’ ‘one-man-show’.
Organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Washington e dalla nostra rappresentanza diplomatica, la serata ha voluto celebrare i 90 anni di Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, proprio con la presenza del suo piu’ riconosciuto interprete e con una ‘pièce’ attualissima e un po’ inusuale per la formale capitale Usa.
Davanti alla sala teatrale dell’ambasciata, Pirovano – solo in scena, senza coreografia di alcun tipo, nemmeno una sedia – ha ‘raccontato’ Johan Padan: l’uomo delle montagne che per sfuggire all’Inquisizione veneta e ad una donna bellissima che “leggeva il futuro nelle stelle”, si trova a bordo di una nave,con i marinai di Colombo che, passando per le Indie, arrivarono in Florida. “Un paradiso con gli uccellini che si tuffano nelle acque… se non fosse che devo lavorare come uno schiavo… e sorridere”, sospira Johan.
L’avventura vede Padan prigioniero, schiavo, preda di cannibali, poi improvvisamente sciamano, “figlio del sole e della luna”, sino a divenire suo malgrado pastore laico, che insegna le storie dei Vangeli a migliaia di indios per salvarli dai conquistadores.
Tradotto da lui stesso in inglese, Pirovano ‘racconta’ il testo con le mani che ‘creano’ gocce di pioggia, la voce che fa scendere fulmini e tempeste oceaniche da un cielo arrabbiato, le braccia che avvolgono grassi maiali usati come ciambelle di salvataggio, e le dita che ‘ricamano’ punti di sutura alle ferite: l’epopea del ‘fatale incontro’ tra gli indios ed i cristiani in terra americana.
(ANSA)

ALIBI ONLINE Ottobre 2010
AL CARCANO MARIO PIROVANO RIPORTA IN SCENA IL JOHAN PADAN DI DARIO FO
“… è uno spettacolo godibilissimo, sempre pungente e graffiante, e l’abilità mimetica di Pirovano l’ha reso giustamente celebre e apprezzato”
Saul Stucchi

IL NUOVO CORRIERE ARETINO Novembre 2008
ANCORA UN SUCCESSO PER MARIO PIROVANO
“Johan Padan a la Descoverta de le Americhe” è un testo straordinario, pungente, e magnifica è la parola antica usata dall’autore, quel gergo nato tra i marinai e gli avventurieri dell’epoca, che sgorgando come musica si fa poesia sino a divenire un’immagine tangibilmente fantastica. Straordinaria è anche l’interpretazione di Mario Pirovano che su un palcoscenico vuoto crea scenografie mirabili e che, pur dovendosi confrontare con modelli davvero impegnativi come Fo, regge eccellentemente il confronto con note che rendono del tutto personale ed emozionante, oltre che divertente, la sua interpretazione. Colloquia con la sala, la trascina, la diverte senza mai eccedere. La sua arte è grande tecnica ed infinita dolcezza: la mimica è precisa ed il pubblico si incanta tra le gocce disegnate dalle mani di Pirovano, grande è la varietà dei toni sapientemente miscelati ed il movimento del suo corpo è così lieve da permettergli di trasformare il semplice gesto di salire su un’amaca in una danza armoniosa.”
Francesca Pasquini

LA NAZIONE Novembre 2008
E’ lì da solo, sul palco, nessuna scenografia, nessuna musica, solo un testo potente, potentissimo, come la sua voce, il “Johan Padan a la descoverta de le Americhe” di Dario Fo. Mario Pirovano lo fa suo, lo fa diverso, “guai se non fosse così” sottolinea, ma su misura nella gestualità e nelle scene danzate come quando spiega al pubblico la tecnica per salvarsi dal naufragio abbracciando un maiale, sedersi su un’amaca senza cadere o domare un cavallo “alla bergamasca”. Risate e applausi a scena aperta con un testo di spaventosa attualità.”
Silvia Bardi

CORRIERE MERCANTILE 28 Ottobre 2007
MARIO PIROVANO, SPLENDIDO JOHAN PADAN. IL CLASSICO DI DARIO FO CONQUISTA IL PUBBLICO.
“È un antieroe moderno ad aver inaugurato venerdì sera la nuova stagione del Teatro Cargo nella sala di Voltri. “Johan Padan a la descoverta de le Americhe”, un testo scritto da Dario Fo e interpretato con grande bravura da Mario Pirovano.
Il pubblico genovese è stato come sempre molto severo, concedendo pochi applausi e risate, sciogliendosi però in un’interminabile acclamazione al termine dello spettacolo (…).”
l.c.

LA NUOVA FERRARA 28 Febbraio 2006
IL NARRATORE DELLA DESCOVERTA – APPLAUSI PER MARIO PIROVANO INTERPRETE DI “JOHAN PADAN”
“Dopo quasi due ore e mezza di spettacolo, una standing ovation generale ha salutato l’artista Mario Pirovano.
Nel repertorio sfoderato sabato sera, l’attore non ha fatto mancare al pubblico le consuete prodezze teatrali, muovendosi sul palco con un’agilità felina ed una voglia di far ridere davvero contagiosa, da narratore di ottima qualità qual’é.
Il modo di fare teatro di Pirovano, lontano dalla concezione classica ma molto vicino alla capacità di improvvisare sul testo, lo pone nel panorama teatrale italiano tra i più grandi e capaci attori di narrazione.
Lo si puo’ definire one-man-show, proprio per la sua grande abilità nel condurre e nell’essere protagonista dello spettacolo, grazie al talento e alla passione per il suo lavoro
che riesce immancabilmente a trasmettere al pubblico. Serata difficile da dimenticare non solo per lo spessore artistico dell’attore ma anche per l’attualità e l’inconvertibile verità del testo. (…)”
Vincenzo Iannuzzo

GAZZETTA DI PARMA 17 Novembre 2005
APPLAUSI PER MARIO PIROVANO
Uno spettacolo sorprendente, la cui energia è inarrestabile, come in un cerchio che continua a ruotare con velocità diverse. Velocità determinate dalla voce, dalle battute, dalle storie e, non per ultimo, dai movimenti. Dove la scenografia non esiste, nello stile di Fo. E dove il palco è tutto concentrato sull’attore, che racconta e conquista anche per più di due ore lo spettatore. Grazie anche alla flessibilità di Pirovano, la cui elasticità artistica permette di aprire e chiudere improvvise parentesi, quasi fosse un concerto jazz, con appassionanti spezzoni di altri spettacoli teatrali, come «Mistero Buffo», che arrivano come un fulmine a ciel sereno.
E Pirovano il jazz ce l’ha nel sangue (…).”
Mara Varoli

ORVIETONEWS.IT 15 Agosto 2005
CON UNO STRAORDINARIO JOHAN PADAN MARIO PIROVANO CONCLUDE AD ALLERONA LA IX RASSEGNA DEL PREMIO STELLA D’ORO
“Un grande Johan Padan, quello portato in scena da Mario Pirovano sabato 13 agosto a conclusione del Premio Stella d’Oro di Allerona: il giusto spettacolo di eccellente professionismo per chiudere in bellezza la Rassegna di teatro amatoriale 2005.
Straordinario il testo, straordinaria anche l’interpretazione di Mario Pirovano che, misurandosi con modelli davvero impegnativi portati in scena da un maestro come Fo, non solo regge eccellentemente il confronto, ma addirittura e fortunatamente vi sfugge, riuscendo a dare al personaggio note meno istrioniche, ma proprio per questo più umane e vicine, che rendono del tutto personale ed emozionante, oltre che divertente, la sua interpretazione.”
Laura Ricci

L’UNIONE SARDA 4 Agosto 2005
LA MERAVIGLIOSA AVVENTURA DI JOHAN PADAN. IL DISSACRANTE E FRENETICO SPETTACOLO DI MARIO PIROVANO IN SCENA A QUARTU
“Mario Pirovano non è Dario Fo, è evidente: paragonare l’allievo al maestro sarebbe fuori luogo, anche perché l’allievo non aspira ad essere il maestro, ma è comunque un eccellente Johan Padan, perché possiede un’autonomia dal “modello” tale da permettergli di mettere in mostra le sue personali (e notevoli) doti di “incantatore”. La narrazione si snoda nella mente dello spettatore come un film, con un montaggio frenetico di immagini, colori, suoni, in un continuo susseguirsi di colpi di scena. Non annoia Mario Pirovano, diverte. E trasforma un anonimo martedì d’agosto in una meravigliosa avventura.”
Francesca Falchi

LA NUOVA SARDEGNA 4 Agosto 2005
“Questo affabulatore (…) che crede ancora nella forza del racconto orale. Lui che è riuscito a sfuggire il pericolo più grande, quello di apparire come un clone del suo maestro (…) Il corpo e il viso diventano come una grande tela sulla quale agli spettatori non è difficile “vedere” insieme all’attore che racconta.
C’è bisogno di questo teatro che lascia ancora spazio all’immaginazione,
lo diceva il volto degli spettatori l’altra sera, un teatro che diverte ma che nello stesso tempo fa crescere quella che un tempo si chiamava ancora coscienza.”
Enrico Pau

LA REPUBBLICA 29 Aprile 2005
PIROVANO ECCELLENTE JOHAN PADAN
“… il testo è tornato a vivere grazie a Pirovano, davvero bravo nel mettere a frutto la scuola Fo-Rame senza scopiazzature banali, ma alla maniera del teatro orientale, assumendo sul proprio corpo e sulla propria voce l’identità del maestro. Il risultato e sorprendente, non solo per come quell’identità è stata assimilata, ma perché funziona. Funziona lo spettacolo. Funziona il divertente testo sul povero Johan che finisce suo malgrado per diventare il difensore degli indios contro i conquistadores. Funziona il contagio. E alla fine si è sommersi di teatro.”
Anna Bandettini

LA REPUBBLICA 24 Aprile 2005
MARIO PIROVANO L’EREDE DI JOHAN PADAN
“Maestro e allievo, anche un po’ padre e un po’ figlio. Ma, per favore, non chiamatelo clone.
Conferma Fo: ‹‹Johan Padan l’ho recitato io per tre anni, c’è il testo e le cassette. Ne hanno anche fatto un film d’animazione. Ma se Mario continua a tenere banco è perché ha avuto l’umiltà di lavorarci sopra e appropriarsene con pazienza. A questo aggiungete una sua grinta di fabulatore. Una cosa rara…”
Sara Chiappori

ECO DI BERGAMO 2 Novembre 2004
IL VOLTO DI PIROVANO, LA VITALITÀ DI FO. IN «JOHAN PADAN» E «MISTERO BUFFO» L’ATTORE HA DIMOSTRATO DI ESSERE DEGNO INTERPRETE DEL MAESTRO
“(…) Pirovano è la prova della vitalità di Fo come autore, oltre che come splendido interprete (…).”

MESSAGGERO DI GORIZIA 20 Agosto 2003
ALLA SCOPERTA DELLE AMERICHE SECONDO PIROVANO
“La forza delle parole di Dario Fo e assieme la forza della gestualità della passione, delle emozioni di Mario Pirovano: lo spettacolo teatrale “Johan Padan a la descoverta de le Americhe” è stato questo.”
Cristina Visintini

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 20 Febbraio 2003
LU SANTO JULLARE FRANCESCO E JOHAN PADAN A LA DESCOVERTA DE LE AMERICHE
“Pirovano si è esibito con le sue capacità di affabulatore e di ‘raccontatore’ del tutto rimarchevoli e apprezzabili. Mario Pirovano non è un ‘calco’ di Fo, né un imitatore: diverse sono la struttura fisica, la voce, la gestualità. Infatti, pur nell’eco sia visiva che sonora inevitabilmente suscitata nello spettatore, riesce a sviluppare una sua autonoma linea interpretativa.”
Pasquale Bellini

LIBERTA’ – QUOTIDIANO DI PIACENZA 2 Febbraio 2003
PIROVANO, PADAN ESILARANTE. AL RIDOTTO DEL VERDI PROVA MAIUSCOLA DELL’ATTORE
“Lo spettacolo è piaciuto, e molto, anche a coloro che avevano visto in teatro l’originale del Premio Nobel. Il suo approccio al lavoro del maestro è di esemplare serietà e intelligenza: duro e certosino lavoro per entrare nella parte, nella lingua, nei movimenti (con esiti di stupefacente felicità). Allo spiritato e “diabolico” virtuosismo scenico di Fo, Pirovano sostituisce la sua arma personale: una tenerezza fanciullesca e dolce che rende il suo Johan nuovo e diverso da quello già noto, oltre che particolarmente amabile.”
o.mar.

LA VOCE DI CREMA 11 luglio 2002
GRANDE MARIO PIROVANO NEL TRAGICOMICO ‘JOHAN PADAN’
“Piazza gremita e addirittura una cinquantina di spettatori in piedi alla rappresentazione tenuta da un superlativo Mario Pirovano, indubbio erede dell’arte di Dario Fo. (…) per più di due ore, ad un ritmo incalzante e senza risparmio.”
Daniela Gallo Carrabba

LA PROVINCIA DI SONDRIO 22 Aprile 2002
JOHAN PADAN, MESSIA PER INDIOS VINCENTI
Straordinaria performance di Mario Pirovano nel testo di Fo per i dieci anni della Bottega della Solidarietà.”
Paolo Redaelli

MESSAGGERO VENETO 14 aprile 2002
PIROVANO RACCONTA L’ALTRA FACCIA DELLA CONQUISTA DELLE AMERICHE
Mario Pirovano è un Johan, uno straordinario Johan che per oltre due ore riempie lo spazio vuoto del palcoscenico creando scenografie fantastiche con il solo racconto; muovendo l’animo degli spettatori con la voce; costruendo personaggi umani e animali e dando loro vita in un turbinio di ilarità. (…) Bisogna soffermarsi sulla sua performance magistrale tanto da inchiodare alle poltrone un pubblico più che soddisfatto. Pirovano è grande e intenso, un piacere vederlo trasformarsi in continuazione, una soddisfazione per gli amanti del teatro con la T maiuscola.
Martina Apollonio

ILPICCOLO.IT 14 aprile 2002
MARIO PIROVANO GRANDE PROTAGONISTA DELLA MINIRASSEGNA TEATRALMENTE TURBATI
“Solo per oltre due ore su una scena completamente vuota, si fa forte soltanto dell’irresistibile carica che è propria dell’attore-giullare. Vulcanico nel gesto e nella mimica, conquista definitivamente il pubblico con la parola e in particolare con la vivacità di quel dialetto, mescolanza dei marinai di 500 anni fa.