Di Lino Zonin

Il rischio che si corre portando sulla scena il “Mistero buffo” di Dario Fo è quello di scivolare nella semplice imitazione, di ricalcare, in forma per forza di cose insufficiente, la bravura dell’attore che questa straordinaria giullarata l’ha scritta e divulgata in tutto il mondo. D’altra parte, però, è giusto che un capolavoro non muoia con il suo creatore e che qualcuno si impegni a tenere vivo il ricordo dell’opera, tentando per quanto possibile di far rifiorire le emozioni trasmesse dall’originale.
Un impegno che Mario Pirovano ha ricevuto direttamente dal premio Nobel di Luino e che sta valorosamente onorando, come hanno potuto constatare gli spettatori che sabato sera lo hanno visto all’opera al teatro Comunale di Lonigo. Amico personale di Dario Fo e Franca Rame, per quarant’anni loro stretto collaboratore, Mario Pirovano porta in scena […]
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